Rima riparte e conferma i concerti estivi di “Musica a Rima”: Lunatiks Quartetto, M.G. Bianchi, A. Sala. Tre imperdibili appuntamenti musicali il 19, 22 e 28 agosto.

In questa estate ancora diversa dal solito, la Pro Loco di Rima punta su ciò che il suo territorio può offrire: le sue montagne, la sua centenaria storia artistico culturale, e i concerti di “Musica a Rima”

Musica a Rima, 18° Edizione: 19 agosto Francesco D’Auria Lunatiks Quartetto, 22 agosto Massimo Giuseppe Bianchi pianoforte, 28 agosto Alberto Sala storico organo Vincenzo Mascioni del 1907

Giovedì 19 agosto 2021 – alle ore 17.30

Musica a RimaFrancesco D’Auria Lunatiks Quartetto

Il Quartetto Lunatiks è formato da musicisti conosciuti ed affermati in Italia e all’estero e il repertorio che presentano è prevalentemente caratterizzato da brani originali e si muove nel grande alveo del jazz e dell’arte dell’improvvisazione.
TINO TRACANNA, sassofonista, compositore e didatta, muove i primi passi con Gianluigi Trovesi, si laurea al DAMS di Bologna, e nei primi anni ’80 comincia la sua collaborazione con Franco d’Andrea che lo porta all’attenzione nazionale. Sempre nei primi anni ‘80 incontra Paolo Fresu col quale inizia una collaborazione che continua tutt’ora. E’ docente di ruolo e coordinatore dei Corsi Jazz presso il Conservatorio Verdi di Milano.
UMBERTO PETRIN, si dedica allo studio del pianoforte all’età di 12 anni e si diploma in Pianoforte. E’ considerato uno dei migliori pianisti jazz della scena europea e ha realizzato oltre 50 CD, molti dei quali premiati dalla critica.
ROBERTO CECCHETTO, chitarrista eclettico e avventuroso con una forte identità musicale, inizia il suo percorso musicale nel 1993 entrando a far parte degli Electric Five di Enrico Rava. Contemporaneamente inizia un serie di collaborazioni che lo hanno portato a suonare con Palle Danielsson, Paolo Fresu, Michel Godard, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Lee Konitz, Kenny Wheeler, solo per citarne alcuni. Nel 2007 e nel 2010 ha ricevuto il premio Top Jazz, dalla rivista Musica Jazz, come miglior chitarrista.
FRANCESCO D’AURIA, batterista, percussionista e compositore, allievo di Tullio De Piscopo, si è diplomato in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e in Musica Jazz al Conservatorio “A. Boito“ di Parma, ed è docente della cattedra di Batteria e Percussioni jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Nel 2018 nella Chiesa di Rima ha inciso con Michel Godard “Amor Sospeso” per la Abeat Records, inserito nei “100 Greatest Jazz Album del 2019 – Jazzit Awards”, i 100 migliori cd di jazz del 2019 (italiani ed internazionali).

Domenica 22 agosto 2021 – alle ore 17.30

Musica a Rima Massimo Bianchi

In programma “Mozart, Scarlatti, Chopin”

MASSIMO GIUSEPPE BIANCHI, pianoforte
Massimo Giuseppe Bianchi, dopo gli studi di Conservatorio, si è perfezionato con Bruno Canino, Franco Rossi, Maureen Jones, il Trio di Trieste e il Trio di Milano. Ha studiato composizione con Vittorio Fellegara e Bruno Zanolini, e ha frequentato una masterclass di György Ligeti. A ottobre 2016 l’etichetta Decca pubblica il suo cd “Around Bach”: un omaggio alla bellezza senza tempo e alla potenza ispiratrice della musica di Johann Sebastian Bach. Tra le collaborazioni artistiche si segnalano quelle con Bruno Canino, Antonio Ballista, Luca Lombardi, Michelle Makarski, Mariana Sirbu, Guido Corti, Lorna Windsor, Aron Quartett, Interpreti Italiani, Francesca Dego, Domenico Nordio. Attivo anche come compositore è un improvvisatore molto apprezzato: intense le sue collaborazioni con il jazzista Enrico Pieranunzi, con il contrabbassista Paolo Damiani e con il clarinettista francese Louis Sclavis. Recentemente è stato pubblicato “The Art of Variation”, suo secondo cd per l’etichetta Decca.

Sabato 28 agosto 2021 – alle ore 17.30

Musica a Rima Alberto Sala, storico organo Vincenzo Mascioni del 1907

In programma “Bach, Bossi, Wagner, Lefébure-Wély, Perosi, Reger, Vierne”

Storico organo Vincenzo Mascioni del 1907
Lo strumento, a trasmissione pneumatica, venne costruito nel 1907 dalla ditta Vincenzo Mascioni di Cuvio (VA) e si presenta conforme al progetto originario. E’ dotato di due tastiere di 58 tasti e pedaliera rettilinea di 27 note. Possiede 5 registri al Grand’organo, 4 all’Organo espressivo e 2 al pedale azionabili tramite placchette a bilico poste sopra alla tastiera superiore. Le canne in totale sono 796 delle quali 73 in legno. Completamente restaurato nel 2021 dalla ditta Fratelli Marzi di Pogno, grazie alla sottoscrizione del Comitato “Per ricordare Daniele”, in memoria di Daniele Curri.
ALBERTO SALA, ha compiuto gli studi musicali presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, conseguendo il Magistero in Canto Gregoriano (votazione 10/10); presso l’ISSM Conservatorio G. Cantelli di Novara ottenendo il Diploma Accademico di II livello in Organo – indirizzo Interpretativo (110 e lode) ed in Musica Sacra (110, lode e menzione). Presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma ha conseguito il Post Gradum in Organo – indirizzo Improvvisazione Organistica (30/30) sotto la guida del Prof. P. T. Flury. Ha frequentato altresì corsi di perfezionamento e masterclass con i Maestri A. Sacchetti, G. Acciai, F. Caporali, G. Parodi, G. Mazza. Dal 1999 è Organista Titolare del Duomo di Novara, dal 2007 è direttore del Corpo Musicale Boffalorese. E’ docente di Organo presso l’Istituto della Cappella Musicale del Duomo di Novara.