LA STORIA

Rima, con i suoi 1417 metri di altezza sul livello del mare, è il paese più alto della Valsesia. Il nome, in latino rima-ae significa “spaccatura, fenditura, crepa, buco”,  descrive le caratteristiche geografiche del paese: un piccolo villaggio che occupa la parte finale di una valle molto stretta contornata da alte e aspre montagne.

Verso la fine del V secolo, un popolo di origine sveva inizia a muoversi dalla Germania Occidentale verso la Svizzera. Nei secoli successivi piccoli gruppi di quella popolazione, in prevalenza pastori, proseguono nella migrazione fino a raggiungere la parte più alta della valle del Rodano (fenomeno migratorio denominato come colonizzazione tedesca dell’alto Vallese).

Verso la metà del XIV secolo, i Walliser (per contrazione Walser), iniziarono a sfruttare il territorio non solo come pascolo ma come centro abitato di tipo stanziale. Sono uomini di straordinaria abilità: sanno rendere abitabili le alture alpine.

Domenica 13 luglio – FESTA DELL’ALPE all’alpeggio Lanciole di sotto, con polenta e pranzo al sacco.

Domenica 13 luglio – ORTO DEI BAMBINI – Piccoli Walser in alpeggio: partecipazione alla Festa dell’Alpe Lanciole di sotto con laboratorio per famiglie (massimo 15 bambini)

Venerdì 25 Luglio – DAM-MI SERMENZA FESTIVAL – in occasione dei 100 anni della diga di Rimasco: in piazza a Rima, serata con performance video/musicale del duo Olga&Cristoph, su iniziativa del Comune di Alto Sermenza

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